Roma · Quartiere, gallerie e studi d’artista

San Lorenzo a Roma: gallerie, studi d’artista e Pastificio Cerere

Una guida culturale a San Lorenzo: la memoria del bombardamento, il Pastificio Cerere, gli studi degli artisti e le ricerche di Monitor, Matèria e Numero Cromatico.

Facciata e cortile dell’ex Pastificio Cerere nel quartiere San Lorenzo a Roma
Pastificio Cerere · archeologia industriale e studi d’artista a San Lorenzo · Fondazione Pastificio Cerere ↗

San Lorenzo: una mappa culturale da percorrere a piedi

San Lorenzo non è un distretto costruito a tavolino. Fabbriche, ferrovie, cortili, case popolari, università e laboratori hanno prodotto nel tempo una geografia irregolare, nella quale l’arte nasce spesso dalla prossimità fra luoghi di lavoro e vita quotidiana.

Questo itinerario parte dal Pastificio Cerere e raggiunge Monitor, Matèria e Numero Cromatico. Sono realtà diverse per storia e funzione: fondazione, studi, gallerie e collettivo di ricerca. La loro vicinanza rende possibile leggere un ecosistema, senza fingere che abbia una regia unica.

Cerimonia commemorativa del bombardamento di San Lorenzo del 19 luglio 1943 a Roma
San Lorenzo ricorda il bombardamento del 19 luglio 1943 · Roma Capitale ↗

19 luglio 1943: la guerra dentro il quartiere

Il 19 luglio 1943 il bombardamento alleato mirò allo scalo ferroviario e colpì duramente San Lorenzo. Roma Capitale ricorda oltre quattromila bombe e un quartiere popolare devastato; le immagini conservate negli archivi istituzionali mostrano binari, edifici e vite travolti dalla guerra.

Questa ferita non è uno sfondo decorativo. Spiega la materia discontinua del quartiere, il rapporto fra ricostruzione e memoria e la forza civile dei suoi luoghi condivisi. Visitare l’arte a San Lorenzo significa anche riconoscere questa stratificazione.

Interno degli studi e degli spazi della Fondazione Pastificio Cerere a Roma
Residenti · gli spazi di lavoro dentro l’ex fabbrica · Olimpia Ferrari / Fondazione Pastificio Cerere ↗

Pastificio Cerere: dalla fabbrica del 1905 agli atelier

Il Pastificio Cerere fu fondato nel 1905 e produsse pasta e farina fino agli anni Sessanta. Nel 1973 Nunzio aprì qui il primo studio; lo seguirono Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli. Gli spazi industriali dismessi divennero luoghi di lavoro, confronto e vita.

Bruno Ceccobelli riassume quella trasformazione con una frase concreta: «abbiamo trasformato uno spazio industriale in un luogo dove lavorare e vivere». Nel 1984 la mostra Ateliers, curata da Achille Bonito Oliva, aprì gli studi al pubblico e rese visibile una scena ormai centrale per Roma.

Aguante di Giovanni De Cataldo alla Fondazione Pastificio Cerere
Giovanni De Cataldo · AGUANTE · Giovanni De Cataldo / Fondazione Pastificio Cerere ↗

Il Gruppo di San Lorenzo: sei artisti, nessuna formula unica

Ceccobelli, Dessì, Gallo, Nunzio, Pizzi Cannella e Tirelli vengono associati al Gruppo di San Lorenzo o Nuova Scuola Romana. La denominazione descrive una condivisione di luogo e generazione più che uno stile: pittura, scultura, figura, segno e materia presero direzioni autonome.

Nunzio lo ha detto con precisione: «ognuno ha preso la propria direzione, pur con tante storie in comune». Per chi colleziona, è un invito a studiare le singole traiettorie e a non trasformare un’etichetta storica in scorciatoia commerciale.

Opere presentate da Monitor e Materia in un progetto condiviso nato dalla vicinanza a San Lorenzo
Monitor + Matèria · una collaborazione nata dalla prossimità nel quartiere · Monitor / Matèria ↗

Fondazione e studi: un edificio ancora produttivo

La Fondazione Pastificio Cerere, costituita nel 2004 e aperta nel 2005, organizza mostre, residenze, formazione e progetti educativi. Flavio Misciattelli ne sintetizza l’idea: «Lo sviluppo culturale di una comunità è l’elemento fondamentale per la sua crescita».

L’edificio ospita ancora studi di generazioni differenti. L’elenco ufficiale comprende, fra gli altri, Nunzio, Piero Pizzi Cannella, Pietro Ruffo, Giovanni De Cataldo, Leonardo Petrucci, Rossella Fumasoni e Ileana Florescu. AGUANTE di De Cataldo, indicato fino al 30 agosto 2027, mostra come ricerca, produzione e apertura internazionale continuino a convivere.

Veduta della mostra 10 on Paper alla galleria Materia di Roma San Lorenzo
10 on Paper · dieci anni di Matèria · Roberto Apa / Matèria ↗

Monitor: la galleria come programma continuativo

Monitor occupa gli spazi di via degli Aurunci 44–48. Fondata e diretta da Paola Capata, con Silvia Forniti responsabile della sede romana, lavora con artisti italiani e internazionali attraverso mostre personali, collaborazioni e fiere.

La mostra 50 × 35 di Elisa Montessori, presentata nel 2026, ha celebrato dieci anni di collaborazione e la terza personale dell’artista nella sede di San Lorenzo. È un buon esempio di ciò che distingue una galleria da un contenitore occasionale: continuità, archivio e accompagnamento dell’opera nel tempo.

Luci di Via di Genuardi Ruta per Materia Gallery nel quartiere San Lorenzo a Roma
Genuardi/Ruta · Luci di via · progetto curato da Giuliana Benassi · Genuardi/Ruta / Matèria / Artribune ↗

Matèria: fotografia, carta e arte nello spazio pubblico

Fondata da Niccolò Fano nel 2015 e oggi in via dei Latini 27, Matèria è nata con una particolare attenzione alla fotografia e ha poi allargato la ricerca a linguaggi e materiali diversi. 10 on Paper, nel decennale, ha reso leggibile questa evoluzione attraverso una costellazione internazionale di artisti.

Con Luci di via, curato da Giuliana Benassi, la galleria è uscita sulla strada: cinque sculture luminose di Genuardi/Ruta hanno sostituito le vecchie lanterne del locale. La curatrice descrive il gesto così: «la galleria segnala la sua presenza, nel “porto” del quartiere San Lorenzo».

Numero Cromatico nel nuovo studio di Piazzale del Verano a San Lorenzo Roma
Numero Cromatico · arte, ricerca e neuroscienze · Numero Cromatico / Artribune ↗

Numero Cromatico: uno studio poroso tra arte e neuroscienze

Numero Cromatico è un collettivo di artisti e ricercatori nato nel 2011. Dopo tre anni dentro il Pastificio Cerere e un laboratorio in via dei Volsci, nel giugno 2025 ha aperto il proprio studio a piazzale del Verano 93 con WYMAM.

Non si definisce galleria e non promette una programmazione regolare. Vuole restare «un luogo poroso, dove arte, scienza, comunicazione visiva e pensiero si incontrano». Questa differenza amplia la mappa del quartiere: produzione, ricerca e pubblicazione possono essere cultura anche senza assumere il formato della galleria.

Cantiere di recupero dell’ex Dogana di San Lorenzo trasformata in struttura commerciale e ricettiva
Ex Dogana · rinnovamento urbano a carattere commerciale · S.I.T.E. ↗

Ex Dogana: rinnovamento commerciale, fuori dal circuito culturale

Il recupero dell’ex Dogana modifica un margine importante di San Lorenzo attraverso ospitalità ibrida, servizi, formazione e nuovi spazi urbani. È un intervento commerciale di rigenerazione e può incidere sui flussi e sull’immagine del quartiere.

In questa guida resta però fuori dal circuito culturale indipendente formato da studi, fondazioni, gallerie e collettivi. La contiguità geografica non basta a trasformare un progetto immobiliare e ricettivo in un soggetto artistico.

Spazio espositivo della Fondazione Pastificio Cerere nel quartiere San Lorenzo a Roma
Fondazione Pastificio Cerere · mostre, formazione e visite nel quartiere · Fondazione Pastificio Cerere ↗

Itinerario pratico: come visitare l’arte a San Lorenzo

Si può partire dalla Fondazione Pastificio Cerere, via degli Ausoni 7, proseguire verso Monitor in via degli Aurunci 44–48, raggiungere Matèria in via dei Latini 27 e chiudere da Numero Cromatico a piazzale del Verano 93. Gli studi privati aprono soprattutto in occasioni dedicate: non vanno trattati come musei sempre accessibili.

La Fondazione dichiara ingresso gratuito e orari stagionali; Monitor e Matèria pubblicano i propri orari sui siti ufficiali. Mostre, aperture e accessibilità cambiano: verificare sempre il giorno della visita. Guardare il quartiere lentamente permette di capire ciò che una lista di indirizzi non mostra, cioè le relazioni fra edifici, opere e persone.

Fonti e percorsi

Le fonti sono inserite per permettere al lettore di verificare e approfondire. I collegamenti ufficiali degli artisti sono parte del servizio, non un’appendice.

Elena Ketra, artista multidisciplinare italianaADV

ADVElena Ketra

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Corpo · autonomia · linguaggio pop

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