Mostra · Roma, Via della Seta e arte cinese contemporanea
Xi Niu a Roma: sette rotte dell’arte cinese contemporanea da Rhinoceros
La mostra curata da Claire Shiying Li riunisce sette pratiche artistiche e rilegge la Via della Seta come spazio vivo di scambi, identità e trasformazioni.

Xi Niu a Roma: la mostra in breve
Xi Niu: In Search of New Routes è aperta dall’11 settembre 2026 al 6 gennaio 2027 negli spazi di Rhinoceros, Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, in via del Velabro 9A a Roma. L’ingresso è gratuito; prima della visita conviene verificare giorni e orari sul sito ufficiale.
Curata da Claire Shiying Li, la mostra riunisce sette pratiche: il duo Cao Minghao e Chen Jianjun, Hao Liang, Han Mengyun, Xie Fan, Xie Nanxing, Zhao Gang e Zhou Yilun. Pittura, installazione, film e ricerca sui materiali costruiscono una lettura plurale della scena cinese contemporanea.

Perché Xi Niu: il rinoceronte e le nuove rotte
Xīniú, 犀牛, significa rinoceronte in mandarino e crea un’eco immediata con il nome dello spazio romano. È una chiave editoriale utile per leggere il progetto: un animale massiccio diventa figura di movimento, attraversamento e orientamento.
La frase guida del testo di presentazione definisce la Via della Seta «uno spazio in continua trasformazione, attraversato da scambi, relazioni e processi di costruzione dell’identità». Non è quindi una strada immobile né una cartolina storica, ma una rete da interrogare dal presente.

Cao Minghao e Chen Jianjun: ecologia come collaborazione
Nati rispettivamente nel 1982 e 1981 e attivi a Chengdu, Cao Minghao e Chen Jianjun sviluppano progetti lenti, collettivi e radicati nei territori. Water System Project, avviato nel 2015 nel Sichuan, mette in relazione fiumi, comunità, memoria ambientale e pratiche di cura.
La loro presenza a documenta fifteen e in istituzioni come Madre mostra un metodo nel quale l’opera non coincide con un oggetto isolato: è un processo di apprendimento condiviso. Dentro Xi Niu, la rotta diventa ecologia di relazioni.

Hao Liang e Han Mengyun: riscrivere tradizione e memoria
Hao Liang, nato a Chengdu nel 1983 e attivo a Pechino, lavora soprattutto con inchiostro su seta. La formazione nella pittura cinese diventa un dispositivo contemporaneo capace di far incontrare storia dell’immagine, cinema, letteratura e memoria culturale.
Han Mengyun, nata a Wuhan nel 1989, costruisce invece una pratica interdisciplinare tra pittura, installazione, testo e ricerca. Le sue indagini sulle connessioni eurasiatiche, sull’estetica indiana, sulla voce femminile e sul lavoro di cura complicano ogni idea lineare di Oriente e Occidente.

Xie Fan e Xie Nanxing: che cosa può ancora fare la pittura
Xie Fan, nato nel 1983 nel Sichuan, dipinge spesso su seta e supporti traslucidi. Luce, telaio e pigmento producono immagini sospese: la pittura diventa una superficie fisica che cambia mentre lo spettatore si muove.
Xie Nanxing, nato a Chongqing nel 1970, interroga la distanza tra immagine di partenza e quadro. Sfocature, memoria, mediazione fotografica e costruzione indiretta rendono instabile ciò che crediamo di riconoscere. Insieme mostrano due modi molto diversi di riaprire il linguaggio pittorico.

Zhao Gang e Zhou Yilun: storia, diaspora e cultura globale
Zhao Gang, nato a Pechino nel 1961, partecipò giovanissimo allo Stars Group e ha vissuto tra Cina e Stati Uniti. La sua pittura attraversa identità, storia politica, autoritratto e collisione culturale con una lingua volutamente irregolare e narrativa.
Zhou Yilun, nato a Hangzhou nel 1983, combina pittura, scultura, collage e oggetti trovati. Il suo bricolage distorce tecniche e citazioni della storia dell’arte occidentale per osservarne la circolazione nel presente globale.

Claire Shiying Li e il nuovo corso di Rhinoceros
Claire Shiying Li è una curatrice e consulente con base a Londra. In Xi Niu costruisce un campo di confronto tra generazioni e linguaggi, evitando di ridurre la scena cinese a un’unica estetica nazionale.
Fondato da Alda Fendi nel 2018, Rhinoceros occupa il palazzo ripensato da Jean Nouvel al Velabro, vicino all’Arco di Giano. Il progetto è presentato come la prima mostra concepita e prodotta internamente dallo spazio e apre un nuovo capitolo della sua programmazione.

Come visitare e come leggere la mostra
L’indirizzo è via del Velabro 9A, Roma. Le sale verticali distribuite su sei piani chiedono tempo: conviene seguire ricorrenze e differenze tra materiali, immagini e storie invece di cercare un solo racconto della Cina.
Non risultano prezzi pubblici delle opere e questa non è una guida all’investimento. Per disponibilità, edizioni, certificati o rappresentanza degli artisti occorre rivolgersi allo spazio e alle gallerie ufficiali indicate nelle fonti.

Fonti e percorsi
Le fonti sono inserite per permettere al lettore di verificare e approfondire. I collegamenti ufficiali degli artisti sono parte del servizio, non un’appendice.
- Rhinoceros · sito ufficiale ↗
- Rhinoceros · la galleria ↗
- Artribune · Xi Niu: In Search of New Routes ↗
- Zero · Xi Niu a Roma ↗
- Turismo Roma · Xi Niu ↗
- documenta fifteen · Cao Minghao & Chen Jianjun ↗
- Gladstone Gallery · Hao Liang ↗
- Han Mengyun · biografia ↗
- White Space · Xie Fan ↗
- Petzel · Xie Nanxing ↗
- Lisson Gallery · Zhao Gang ↗
- Nicodim · Zhou Yilun ↗
- Frieze · Claire Shiying Li ↗

