Segnalazione mostra · Rome Art Week 2026
Primo Round: undici artisti allo Studio Campo Boario
A Roma dal 15 al 31 ottobre 2026: la collettiva curata da Andrea Iezzi, da un’idea di Alberto D’Amico, Paolo Bielli e Stefania Fabrizi.

La redazione di Acquistare Arte segnala
Giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 20 inaugura allo Studio Campo Boario di Roma Primo Round, mostra collettiva curata da Andrea Iezzi e nata da un’idea di Alberto D’Amico, Paolo Bielli e Stefania Fabrizi. L’esposizione prosegue fino al 31 ottobre 2026 ed è inserita nel circuito ufficiale della Rome Art Week 2026.
Il progetto riunisce undici artisti: Goffredo Adinolfi, Paolo Bielli, Alberto D’Amico, David Fagioli, Lino Frongia, Stefania Fabrizi, Gisella Penazzi, Piero Pompili, Massimo Ruiu, Daniele Sigismondo e Massimo Scognamiglio.

Una collettiva costruita come un incontro
Il titolo Primo Round e la locandina richiamano apertamente il linguaggio della boxe: il ring, la posizione di guardia, il confronto e l’inizio di un incontro. È una cornice visiva che presenta la collettiva come uno spazio di relazione fra opere, tecniche e generazioni differenti, senza trasformarla in una gara o in una classifica.
Curatela e ideazione sono esplicitamente condivise: Andrea Iezzi cura la mostra, mentre Alberto D’Amico, Paolo Bielli e Stefania Fabrizi ne firmano l’idea. La presenza di undici autori rende il progetto corale e invita il pubblico a osservare accostamenti e differenze direttamente nello spazio espositivo.

Come affronteranno questo round?
Non sapendo ancora quali opere entreranno nello spazio, la domanda più interessante resta aperta: come affronteranno gli artisti questo round? Potrebbero scegliere l’attacco, la distanza, la resistenza o il movimento laterale; potrebbero cercare il confronto oppure sottrarsi alla metafora. Una collettiva inizia davvero quando le opere smettono di essere una lista di nomi e cominciano a modificarsi reciprocamente attraverso vicinanze, pause e attriti.
Prima dell’apertura, il “primo round” è quindi una promessa di tensione. Non sappiamo chi occuperà il centro, chi lavorerà ai margini, quali immagini assorbiranno il colpo dello spazio e quali lo restituiranno. Proprio questa incertezza impedisce al titolo di diventare una spiegazione già pronta.

Che cosa significa la boxe nell’arte?
La boxe offre all’arte un vocabolario potente: disciplina e rischio, corpo e regola, solitudine e pubblico, colpo e difesa. Sul ring ogni gesto è visibile e irreversibile; in una mostra, il combattimento può diventare metafora del fare, dell’esporsi e del sostenere uno sguardo.
Nel 1913 Umberto Boccioni disegna *Dinamismo di un corpo umano: pugile*: al Futurismo non interessa il ritratto fermo dell’atleta, ma l’energia che frantuma e ricompone il corpo. Negli stessi decenni il realismo urbano di George Bellows trasforma i combattimenti clandestini e affollati di New York in masse di carne, luce e pubblico; *Dempsey and Firpo* conserva l’istante in cui il campione vola fuori dalle corde.
La boxe entra prestissimo anche nel cinema. Il giovane Stanley Kubrick parte dal reportage fotografico *Prizefighter* e nel 1951 realizza *Day of the Fight*, il suo primo cortometraggio: più che il match, osserva l’attesa, l’allenamento e il tempo che conduce al combattimento. Nel 1976 *Rocky* trasforma il pugile sconfitto in un’immagine universale di possibilità e resistenza; nel 1980 Martin Scorsese, con *Toro scatenato*, usa il ring per entrare nella rabbia e nell’autodistruzione di Jake LaMotta.
Da Boccioni a Bellows, da Kubrick a *Rocky* e Scorsese, la boxe non è mai soltanto sport. È montaggio del movimento, teatro sociale, rito pubblico, prova di identità e macchina narrativa. Primo Round potrà funzionare se questa eredità non resterà decorazione, ma diventerà ritmo della visita: avanzare, fermarsi, arretrare, cambiare prospettiva e tornare a guardare. La risposta arriverà soltanto dentro la mostra.

Primo Round nella Rome Art Week 2026
L’inserimento nel circuito ufficiale della Rome Art Week colloca Primo Round dentro il programma diffuso che, ogni anno, mette in relazione studi, gallerie, spazi indipendenti, istituzioni, curatori e artisti nella città di Roma. Studio Campo Boario diventa così una delle tappe attraverso cui attraversare la scena contemporanea durante la settimana dell’arte.
La mostra resta visitabile oltre i giorni centrali della manifestazione, fino al 31 ottobre: un arco temporale che consente di tornare sulle opere anche dopo l’inaugurazione e di leggere la collettiva fuori dalla sola concentrazione degli eventi di apertura.
Informazioni per la visita
Primo Round inaugura giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 20 allo Studio Campo Boario di Roma e prosegue dal 15 al 31 ottobre 2026. La mostra è curata da Andrea Iezzi, da un’idea di Alberto D’Amico, Paolo Bielli e Stefania Fabrizi, ed è inserita nel circuito ufficiale della Rome Art Week 2026.
Prima della visita consigliamo di verificare sui canali dello Studio Campo Boario e della Rome Art Week l’indirizzo completo, i giorni e gli orari di apertura ed eventuali aggiornamenti. La pagina sarà aggiornata quando saranno disponibili comunicato definitivo e fotografie dell’allestimento.
Fonti e percorsi
Le fonti sono inserite per permettere al lettore di verificare e approfondire. I collegamenti ufficiali degli artisti sono parte del servizio, non un’appendice.
- Rome Art Week · sito ufficiale ↗
- Paolo Bielli · sito ufficiale ↗
- Alberto D’Amico · Rome Art Directory ↗
- Lino Frongia · sito ufficiale ↗
- Stefania Fabrizi · sito ufficiale ↗
- Piero Pompili · FFMAAM ↗
- Massimo Ruiu · sito ufficiale ↗
- Massimo Scognamiglio · sito ufficiale ↗
- Museo Thyssen-Bornemisza · Boccioni, Dinamismo di un corpo umano: pugile ↗
- National Gallery of Art · George Bellows, The Boxing Pictures ↗
- TIME · Stanley Kubrick, Day of the Fight ↗
- BFI · Raging Bull ↗

