Mappa del contemporaneo

222 artisti emergenti su cui investire: che cosa misura davvero la selezione 2026

Il volume curato da Cesare Biasini Selvaggi: 222 profili, metodo, dati, prezzi e limiti di una mappa dell’arte emergente italiana. Dove trovare l’elenco completo.

Copertina rosa e oro del volume 222 Artisti emergenti su cui investire 2026 curato da Cesare Biasini Selvaggi per Exibart
222 Artisti emergenti su cui investire · edizione 2026 · Exibart Service ↗

Una fotografia, non un listino

L’almanacco biennale di Exibart nasce dalle segnalazioni di una rete di curatori, critici, giornalisti e galleristi. Oltre il 95% dei nomi entra per la prima volta nell’edizione 2026: il dato racconta soprattutto il ricambio dello sguardo editoriale e la vitalità di una scena che non può essere ridotta ai nomi già consolidati.

A ogni artista è dedicata una pagina con una o due opere, statement bilingue, contatti e fascia delle quotazioni attuali. È un formato essenziale: non sostituisce una visita allo studio, un catalogo o l’osservazione dal vivo, ma offre coordinate utili per iniziare.

La parola investimento va quindi letta in senso economico e culturale. L’opera entra in una collezione, ma il collezionista entra anche in una relazione con una ricerca, con le sue trasformazioni e con il tempo necessario perché diventi leggibile.

Ketrioska di Elena Ketra, artista selezionata nel panorama contemporaneo italiano
Elena Ketra · Ketrioska · Elena Ketra, sito ufficiale ↗

Una scena plurale

La nuova edizione accosta pittura, scultura, disegno, installazione, fotografia, performance, pratiche sonore, arte urbana e tecnologie digitali. La pluralità non serve a riempire categorie: descrive una generazione per la quale i confini tra linguaggi sono strumenti mobili.

Per esercitare il metodo della mappa possiamo confrontare, come esempi esterni documentati dai loro siti, Elena Ketra e Massimo Scognamiglio. Ketra indaga corpo, autodeterminazione e stereotipi tra oggetto, performance e immagine pop; Scognamiglio attraversa pittura e fotografia intervenendo sulla perfezione della moda con strappi e materia. Questi esempi non costituiscono una verifica della loro presenza nel volume.

Sono due percorsi molto diversi. Proprio questa distanza aiuta a capire il valore di una mappa: non costruire una tendenza artificiale, ma mostrare come domande contemporanee simili — identità, corpo, immagine pubblica — possano produrre forme radicalmente differenti.

Opera pittorica Gli Strappi di Massimo Scognamiglio, arte italiana contemporanea
Gli Strappi · immagine, materia e identità · Massimo Scognamiglio Studio ↗

I numeri da leggere bene

Il 50% degli artisti pratica pittura, il 31,5% scultura, il 18,9% fotografia e il 17,1% tecnologie digitali. Performance e installazione ambientale hanno una presenza significativa. Le percentuali possono sovrapporsi perché molti artisti lavorano in più linguaggi.

Solo il 44,6% è rappresentato da una galleria e il prezzo medio di un’opera si aggira intorno ai 5.300 euro. Il primo dato rivela quanto lavoro avvenga ancora attraverso studi, spazi indipendenti e relazioni dirette; il secondo colloca la selezione in una fascia più accessibile rispetto al mercato dei record.

Accessibile non significa uniforme. All’interno della stessa soglia possono trovarsi opere uniche, lavori su carta, fotografie in edizione, sculture, formati piccoli o progetti più complessi. Confrontare soltanto il prezzo nasconde ciò che si sta realmente acquistando.

Come usare davvero l’almanacco

Il primo passaggio è scegliere pochi artisti e seguirne la ricerca oltre la pagina stampata: sito ufficiale, mostre, testi critici, opere precedenti e lavori recenti. Il secondo è verificare tecnica, dimensioni, unicità o tiratura, certificato, provenienza e condizioni.

È utile poi chiedere se l’opera osservata sia centrale o laterale rispetto al percorso. Un prezzo più basso può dipendere dal formato o dal supporto; non indica automaticamente un lavoro minore. Allo stesso modo, una quotazione più alta non garantisce una maggiore tenuta culturale.

Infine serve tempo. La selezione è una bussola, non una gara a comprare prima degli altri. Un’acquisizione consapevole nasce quando interesse visivo, comprensione del lavoro, documentazione e possibilità economica trovano un equilibrio credibile.

Il ritorno della pittura e il lavoro manuale

La forte presenza della pittura riflette un fenomeno più ampio: dopo anni di attenzione prevalente al digitale, il gesto manuale torna al centro senza cancellare tecnologia, fotografia o performance. Figurazione e astrazione dialogano con cinema, moda, cultura visiva e immaginari online.

Questo ritorno non è nostalgia. La materia diventa un modo per misurare la distanza tra immagini velocissime e tempi lenti dell’opera. Strappi, correzioni, ripetizioni e superfici imperfette rendono visibili decisioni che lo schermo tende a nascondere.

Dove trovare la lista completa dei 222 artisti?

Exibart presenta pubblicamente il progetto, il metodo e i dati aggregati, ma non pubblica online l’intero elenco di 222 profili in forma aperta. La lista e le schede sono raccolte nel volume ufficiale curato da Cesare Biasini Selvaggi. Evitiamo quindi di ricostruire una lista incompleta come se fosse integrale.

Il libro ha 240 pagine, formato 17 × 24 cm. Ogni artista dispone di una pagina con una o due immagini, statement bilingue, contatti e fascia delle quotazioni correnti. Alla verifica del 13 settembre 2026 la scheda ufficiale Exibart Service indica 28 euro: prezzo del libro, distinto da quello delle opere. È la fonte diretta per disponibilità e costo aggiornati.

Che cosa dicono i dati, e che cosa non dicono

Secondo Exibart l’età media è di 32 anni, le donne rappresentano il 44,5% della selezione e quasi il 15% degli artisti è nato all’estero ma opera stabilmente in Italia. Il 44,6% è rappresentato da una galleria. Le percentuali sui linguaggi si sovrappongono, perché un artista può lavorare in più media.

Il prezzo medio indicativo di 5.300 euro non è il prezzo di ogni opera né una soglia di accesso garantita. Le fasce riportate nelle singole schede sono punti di partenza da confermare con artista o galleria, considerando anno, dimensioni, tecnica, unicità, provenienza, costi accessori e condizioni.

Una selezione editoriale, non un pronostico

La quinta edizione è stata costruita in otto mesi incrociando segnalazioni di gallerie, curatori, critici, fondazioni e giornalisti. La rete è descritta da Exibart; i singoli segnalatori restano anonimi. La formula «approccio scientifico» appartiene alla presentazione dell’editore: senza un protocollo pubblico completo, è più corretto parlare di mappatura editoriale informata che di ranking misurabile.

Il ricambio di oltre il 95% dei nomi rispetto alle edizioni precedenti mostra una nuova inquadratura, non prova che il 95% degli artisti abbia appena iniziato la carriera. «Investire» è una parola da leggere prima di tutto in senso culturale, come precisa la stessa scheda editoriale. Nessuna inclusione predice un aumento di valore.

Fonti e percorsi

Le fonti sono inserite per permettere al lettore di verificare e approfondire. I collegamenti ufficiali degli artisti sono parte del servizio, non un’appendice.

Elena Ketra, artista multidisciplinare italianaADV

ADVElena Ketra

Acquistare Arte consiglia: Scultura, installazione e performance mettono in discussione stereotipi, desiderio e autodeterminazione.

Corpo · autonomia · linguaggio pop

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